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  • McDonald’s Italia coglie la sfida della mobilità sostenibile

     

     

    Il know how e la tecnologia d’avanguardia si combina con la capillarità dei ristoranti McDonald’s: un connubio d’eccezione che mira a favorire la transizione verso la mobilità elettrica e sottolinea l’importanza di un’impronta green, per cui da diversi anni le due realtà si prodigano. 

    Grazie al nuovo accordo siglato, le stazioni di ricarica  verranno installate all’interno dei parcheggi dei ristoranti McDonald’s e offriranno un nuovo servizio ai clienti, consentendo il rifornimento di due veicoli contemporaneamente con potenza erogabile fino a 22 kW in AC per le JuicePole e di almeno 50 kW in DC per le JuicePump. Con quest’ultima, saranno sufficienti in media circa 30 minuti per realizzare un “pieno” di energia elettrica, l’equivalente del tempo medio trascorso dai clienti McDonald’s nei ristoranti per consumare un pasto.


    La collaborazione così strutturata permetterà di ottenere importanti risultati anche in termini di impatto ambientale: i punti di ricarica a pieno regime porteranno ad un risparmio netto di oltre 1.800 tonnellate di CO2 emessa nell’atmosfera, dato che corrisponde alla CO2 assorbita da più di 100.000 alberi in un anno.

    La prime stazioni di ricarica installate sono presso i ristoranti McDonald’s di Desio, Eboli, Loreto, San Benedetto del Tronto, Ancona e Osimo, di cui le ultime tre già attive e visibili sulle app, come ad esempio JuicePass; presto il piano di implementazione toccherà le nuove città di Piombino, Barberino di Mugello, Alessandria, Quartu Sant’Elena e Firenze.


    “Siamo la maggiore catena di ristorazione nel mondo e sentiamo la responsabilità di intervenire direttamente in alcune delle sfide sociali e ambientali oggi più urgenti- afferma il Corporate Relations and Sustainability Director di McDonald’s Italia - Attraverso la nuova collaborazione, di cui siamo davvero orgogliosi, confermiamo il nostro impegno quotidiano verso un minor impatto ambientale, facendoci promotori di una cultura della sostenibilità, rendendo sempre più facilmente accessibili - in primisprimis ai nostri clienti–i servizi e gli strumenti che concorrono a questo scopo.”


    La scelta di implementare questo progetto va a rafforzare l’impegno di McDonald’s verso la sostenibilità, pilastro che sottende l’intera strategia aziendale e che si sviluppa lungo tutta la filiera, dal campo al vassoio. Ne sono un esempio l’accordo a sostegno dello sviluppo di una filiera della carne bovina italiana sostenibile, firmato con Coldiretti, Inalca e A.I.A., e l’impegno sul packaging: già oggi in Italia il 100% del packaging in carta è rinnovabile, riciclato o certificato e dal 2019 ha preso il via un percorso di eliminazione della plastica monouso che ha già coinvolto tappi e cannucce per le bibite fredde, posate e pack di alcuni prodotti.


    “L’accordo con McDonald’s permette alle persone di avvicinarsi in modo facile e consapevole al mondo della mobilità elettrica, l’unica vera opzione per spostarsi nel pieno rispetto dell’ambiente. I nuovi punti di ricarica si aggiungono agli oltre 10.500 che abbiamo già installato in tutto il Paese e sono parte di un progetto più ampio che ci vede impegnati nella realizzazione di un network di infrastrutture europeo”. 


    La mobilità elettrica è uno degli elementi chiave per lo sviluppo della sostenibilità nel mondo dei trasporti ed è una pratica sempre più diffusa, segno di un deciso cambio di direzione che sta via via conquistando anche gli automobilisti. Sulla base dei dati a disposizione, il numero di veicoli elettrici nel mondo è di oltre 7,7 milioni, di cui più di 2,25 milioni venduti solo nel 2019. In Italia nei primi nove mesi del 2020 i veicoli BEV (100% elettrici) hanno segnato un incremento delle immatricolazioni del +127,6% e gli ibridi Plug-in del +210,3%, in un continuo crescendo che ha toccato il record storico mensile a settembre con quasi 7.000 veicoli targati*.


    Ma è fondamentale che il cambiamento venga accompagnato dallo sviluppo di infrastrutture a disposizione dei cittadini che, da un lato agevolino il passaggio all’elettrico,e dall’altro ne facilitino la fruizione nei luoghi di frequentazione quotidiana.